Metrocagliari, il tram della città metropolitana (forse, un giorno…)

Metropolitana leggera: così viene chiamata ufficialmente.
In realtà, poiché non è completamente autonoma rispetto al traffico veicolare, quella di Cagliari è una metrotranvia, in base alla norma UNI 8379.
Cioè un sistema di trasporto simile alla tranvia, ma con velocità commerciale e portata di passeggeri superiori, grazie ad accorgimenti che ne riducono l’interferenza col restante traffico veicolare e pedonale (sede riservata, numero limitato di attraversamenti, priorità ai semafori, ecc.).
Evidentemente, fa più figo dire che la propria città ha una metropolitana (seppure leggera…).

Il primo tram di Cagliari

Storicamente, Cagliari ha già avuto una rete tranviaria, realizzata a partire dal 1893 grazie all’iniziativa di alcune società private.
La prima linea inaugurata fu proprio la tranvia che collegava Cagliari con Pirri-Monserrato-Selargius-Quartucciu-Quartu, promossa dall’imprenditore Luigi Merello. Si trattava del celebre trenino a vapore che i quartuccesi prendevano in via Giovanni Minzoni, nell’area che da allora è conosciuta come La stazione.
Già dal 1914 furono introdotti i tram elettrici che in seguito sostituirono completamente le locomotive fumanti, mentre la rete continuò a svilupparsi e modificarsi nel corso dei decenni successivi, come meglio raccontato dalla voce di Wikipedia (Rete tranviaria di Cagliari (1893-1973)).
Tuttavia, l’introduzione degli autobus negli anni ’50 segnò il futuro del tram di Cagliari. Le linee su gomma potevano essere ampliate senza i notevoli investimenti necessari invece per la posa e la manutenzione delle rotaie e dell’armamento del tram. Così, nei primi anni ’60 la tranvia che arrivava a Quartu venne sostituita dalla filovia, mentre l’ultima linea tranviaria fu chiusa nel 1973 e le rotaie vennero rimosse o cancellate da nuovi strati di asfalto.
Col tempo però, tale scelta si è rivelata discutibile e non lungimirante. Proprio in quel momento storico, caratterizzato da profondi cambiamenti urbani legati all’aumento della popolazione e allo sviluppo di nuovi servizi e centri direzionali, la classe dirigente avrebbe dovuto investire per realizzare le prime vere infrastrutture della città moderna, ponendo così le basi per affrontare il problema del traffico che nei decenni successivi si sarebbe manifestato in tutta la sua quotidiana drammaticità.

Ritorno al passato

Schema della rete metrotranviaria ipotizzato
tra il 1996 e il 2005

Negli anni ‘90, per arginare la sempre crescente invasione delle automobili, si ricominciò a parlare di tram e nel 1996 venne siglato un accordo di programma che definiva gli interventi su ferro nell’area vasta di Cagliari e affidava alle Ferrovie della Sardegna la realizzazione della nuova rete tranviaria.
Il progetto prevedeva la realizzazione di un anello mediante la riconversione a tranvia della ferrovia Monserrato-San Paolo (iniziata negli anni 1970 ma lasciata incompiuta per decenni) e del tratto urbano della ferrovia Cagliari-Isili. Grazie al tracciato quasi completamente in sede riservata, si poteva quindi parlare di metrotranvia.
Essendo in Italia, tra progetti, approvazioni e lavori ci vollero altri dieci anni per vedere nel 2008 i primi tram attraversare nuovamente la città.
Quarantacinque anni dopo la chiusura della storica tramvia, i politici e i nostri amministratori avevano finalmente capito quanto fosse necessario ritornare al passato per poter pianificare il futuro della Città metropolitana di Cagliari.

Cosa è stato realizzato sinora?

Per definizione, una rete di trasporto pubblico urbano non potrà mai definirsi completa, perché nel tempo può e deve essere integrata, rimodulata o ampliata in funzione dello sviluppo e delle dinamiche del suo contesto urbano.
Nel caso di Cagliari, sinora è stata realizzata solo una piccola parte della rete complessiva prevista per rispondere all’attuale domanda di mobilità dell’area vasta. In realtà, a oggi non potremmo neanche definirla rete, in quanto sono state realizzate solo due linee che interessano soltanto alcune zone dell’area metropolitana.

Lo schema della rete è stato definito dall’accordo di programma del 2008 tra la Regione e i comuni di Quartu Sant’Elena, Selargius, Monserrato e Quartucciu.
Il Comune di Cagliari (allora guidato dal sindaco Emilio Floris) non aderì perché ottusamente ritenne che le nuove linee avrebbero avuto effetti negativi sul traffico veicolare. Peccato che la metrotranvia dovrebbe servire proprio a ridurlo, il traffico…

La Regione ha affidato all’Arst (che nel 2010 ha inglobato le Ferrovie della Sardegna) sia la gestione del servizio, col nome commerciale Metrocagliari, sia l’espansione della rete.
Quest’ultima procede lentamente. Il progetto di una nuova linea ha bisogno dell’accordo degli amministratori dei comuni interessati, che spesso si raggiungere solo con discutibili compromessi al ribasso rispetto all’idea progettuale più efficace ed efficiente. L’approvazione del progetto è lunga e complessa, come pure le gare d’appalto e l’esecuzione dei lavori. Inoltre, i finanziamenti necessari sono davvero ingenti e quindi difficili da reperire.
Insomma, per realizzare una linea tranviaria nuova sono necessari 10 milioni di euro a chilometro e 10 anni di tempo dalla programmazione dell’opera alla sua inaugurazione.

Di questo passo, la rete approvata nel 2008 sarà completata tra almeno 70 anni, quando magari avremo già le auto volanti. Sicuramente bisogna cambiare qualcosa e le istituzioni dovrebbero porre la metrotranvia tra le priorità più importanti per il futuro della città.

Di seguito ciò che è stato realizzato sinora.

Linea 1 (1° lotto) | Repubblica-Gottardo
La prima tratta realizzata ha interessato la riconversione della vecchia ferrovia, la realizzazione di sette fermate e delle due stazioni di piazza della Repubblica (Cagliari) e di via San Gottardo (Monserrato), la costruzione del centro rimessa e manutenzione di Monserrato e l’acquisto di nove tram Škoda 06 T.
PROGETTAZIONE-APPROVAZIONE-AFFIDAMENTO LAVORI: 1996-2003
LAVORI: 2004-2007
AVVIO ESERCIZIO: 2008
LUNGHEZZA: 6,4 km
COSTO: 44,2 milioni di euro
FINANZIAMENTO: POR FESR 2000-2006


Linea 3 (1° lotto) | Gottardo-Policlinico
La secondo tratta realizzata costituisce il prolungamento della linea 1 sino al Policlinico universitario Duilio Casula oltre la SS 554. La linea viaggia in doppio binario su viadotto ed è servita da 3 stazioni (di cui una lasciata incompleta in attesa che sia urbanizzata quella parte del territorio di Monserrato).
PROGETTAZIONE-APPROVAZIONE-AFFIDAMENTO LAVORI: 2004-2009
LAVORI: 2010-2014
AVVIO ESERCIZIO: 2015
LUNGHEZZA: 1,75 km
COSTO: 24,3 milioni di euro
FINANZIAMENTO: PO FESR 2007-2013


Linea 2 | Gottardo-Settimo San Pietro
L’intervento su questa linea ha interessato l’elettrificazione e l’adeguamento del tratto ferroviario compreso tra la stazione di Monserrato e quella di Settimo, così da consentire sia il passaggio dei tram sia il passaggio dei treni provenienti dai comuni del Parteolla.
PROGETTAZIONE-APPROVAZIONE-AFFIDAMENTO LAVORI: [?]-2012
LAVORI: 2013-2015
AVVIO ESERCIZIO: 2015
LUNGHEZZA: 4,25 km
COSTO: 2,8 milioni di euro
FINANZIAMENTO: PO FESR 2007-2013


Fornitura di altri tre tram
Presentati ai cittadini nel giorno di inaugurazione della nuova fermata di Selargius della linea 2.
PROGETTAZIONE-APPROVAZIONE-AFFIDAMENTO FORNITURA: [?]-2012
IMMISSIONE IN SERVIZIO: 2018
COSTO: 9 milioni di euro
FINANZIAMENTO: PO FESR 2007-2013 + PO FESR 2014-2020


Linea 3 (2° lotto) | Repubblica-Matteotti
Linea di collegamento tra la stazione di piazza della Repubblica e la stazione delle ferrovie di piazza Giacomo Matteotti. L’intervento prevede anche interventi di riqualificazione urbana, compresa la sistemazione della piazza centrale di via Roma.
PROGETTAZIONE-APPROVAZIONE-AFFIDAMENTO LAVORI: 2013-2018
LAVORI: inizio previsto nel 2019
LUNGHEZZA:  2,5 km
COSTO:  22,5 milioni di euro
FINANZIAMENTO: FSC 2000-2006 + PO FESR 2014-2020 + mutuo regionale


Linea 1 (2° lotto) | raddoppio del tratto Caracalla-Gennari
Attualmente la linea 1 ha doppio binario solo nel tratto Repubblica-Gennari. Questo intervento prevede quindi il raddoppio del binario sino a via Caracalla (Monserrato) e comprende anche i lavori di miglioramento al centro rimessa e manutenzione di Monserrato.
PROGETTAZIONE-APPROVAZIONE-AFFIDAMENTO LAVORI: [?]-2018
LAVORI: da iniziare
LUNGHEZZA:  4,3 km
COSTO:  8,5 milioni di euro
FINANZIAMENTO: PO FESR 2014-2020

Pubblicato in Città metropolitana, Metrotram e taggato con , , , .