La SS 554 è una delle strade statali più corte della Sardegna e al tempo stesso una delle più trafficate.
Denominata ufficialmente Cagliaritana, è stata realizzata alla fine degli anni Sessanta con la funzione di legare il retroterra di Cagliari all’area costiera, permettere il collegamento dei comuni attraversati e raccordare le altre infrastrutture viarie in ingresso a Cagliari.
Negli ultimi quarant’anni l’area urbana del capoluogo ha subito un processo di consolidamento che ha portato i centri abitati ad espandersi sproporzionatamente e a toccarsi in vari punti. In particolare, il territorio attraversato dalla SS 554 si è sviluppato disordinatamente e senza una chiara pianificazione generale, con nuovi quartieri residenziali di scarsa qualità urbana e architettonica e comparti produttivi sorti a ridosso dell’infrastruttura stradale.
In questo contesto, la Cagliaritana è diventata un ibrido tra una strada di raccordo regionale, una tangenziale e una via di quartiere. Ad oggi appare come un asse urbano non attrezzato perché si trova ad assolvere funzioni tra loro incompatibili, senza averne le caratteristiche e i requisiti:
- intercettare i flussi delle altre direttrici regionali (strade statali e provinciali) distribuendoli lungo l’area metropolitana;
- permettere la comunicazione interna dell’area metropolitana;
- consentire l’accesso diretto alle attività produttive ai lati della strada.
Questa commistione di differenti componenti di traffico e l’inadeguatezza della strada portano al collasso quasi quotidiano della SS 554. In particolare, le intersezioni semaforizzate causano lunghe file e lunghi tempi di percorrenza mentre gli accessi ai lotti privati costituiscono una costante minaccia per la sicurezza.
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